USAF: la Road Map

Marzo 2008

L’USAF ha comunicato le linee guida del profondo processo di ristrutturazione che la porterà ad affrontare le sfide del nuovo millennio, pubblicando una “Road Map”.

Si tratta di una riorganizzazione complessa, nel cui ambito sono individuati tre macro-settori:

Global Vigilance è il settore che abbraccia tutte le attività di sorveglianza e ricognizione, oggi ritenute indispensabili e prioritarie sia per il successo di qualsiasi operazione militare che a fini preventivi.

I Predator e i Global Hawk saranno protagonisti di questa attività e saranno dislocati su una mezza dozzina di basi americane e un certo numero di località all’estero non specificate.

Global Reach è il  settore del trasporto, tattico e strategico, e del supporto logistico (ed in particolare l’aviorifornimento).

La linea operativa farà perno sul nuovissimo tanker KC-45  e sull’aereo da trasporto che verrà fuori dal programma JCA.

Tanker e trasporti saranno dislocati su decine di basi in USA e all’estero, compresi aeroporti civili.

Infine, il settore del combattimento aereo vero e proprio è quello denominato Global Power.

Si baserà su elicotteri Combat SAR e velivoli CV-22, mezzi radiocomandati UCAV, caccia F-22 ed F-35. Decine di basi ospiteranno questi assetti, in USA e all’estero.

In effetti il programma comporta una drastica riduzione delle basi aeree, specialmente quelle nazionali, con una razionalizzazione che dovrebbe  portare a un’organizzazione più efficiente e molto meno costosa dell’attuale.

Il programma a grandi linee si può consultare sul sito dell’USAF: Air Force Roadmap
Noi alleghiamo gli shot della presentazione pubblicata dall’USAF, nel caso in cui il link non dovesse più funzionare, assieme a un utilissimo prospetto pubblicato sul numero di marzo 2008 da JP4, che consente di apprezzare la struttura attuale e quella futura dell’USAF.

Scarica il file in formato PDF (oltre 2 mb):

Roadmap 2008 USAF
John

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USAF: l’incidente delle testate nucleari

10 settembre 2007

Il 30 agosto 2007 un B-52 ha trasportato dalla base aerea di Minot a quella di Barksdale sei missili ACM agganciati sotto le proprie ali.

Sembra che sui sei missili, per un errore, fossero montate le rispettive testate nucleari.

Se confermato, sarebbe la prima volta, dal 1968, che un bombardiere americano va in volo con testate nucleari reali (questi voli erano stati sospesi dopo una serie di incidenti aerei che avevano interessato velivoli con armi nucleari).

Provvedimenti disciplinari hanno colpito il comandante del 5th Munitions Squadron di Minot e uno specialista addetto al controllo: entrambi sono stati rimossi dai rispettivi incarichi.

Non è chiara la catena di errori che ha portato a un simile evento, considerato che gli USA si servono di due sofisticati programmi di controllo (DIAMONDS e NUMIS) per monitorare ogni singola testata nucleare dell’arsenale americano.

Nè è chiaro se l’aereo avrebbe dovuto imbarcare sei missili nucleari privi di testata, o sei missili convenzionali molto simili a quelli nucleari (questi ultimi hanno un peso differente e dei segni distintivi in colore rosso).

John