Radar FBX-T rischierato in Israele

Settembre 2008.

L’ U.S. European Command ha rischierato in Israele, negli ultimi mesi del 2008, un sistema radar trasportabile AN/TPY-2 FBX-T allo scopo di monitorare minacce missilistiche provenienti dall’Iran.

Il sistema opera in banda X ed è interfacciato con i sistemi antimissile israeliani Arrow.

La località di spiegamento del sistema è la base aerea di Nevatim situata a sud-est di Beersheba.

John

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Crisi Russia – Georgia

18 agosto 2008.

Esclusa qualsiasi opzione di utilizzo della forza militare in aiuto alla Georgia: è questa la posizione, peraltro scontata, del Pentagono e del Governo USA.

Gli USA stanno invece attuando un ponte aeronavale per fornire al paese medicinali, equipaggiamenti logistici (tende, barelle, coperte, vestiti) e viveri.

Due navi ospedale dell’US Navy sono state poste in stato di allarme.

Nel frattempo, le esecitazioni militari programmate congiuntamente da USA e Russia sono state annullate: una era prevista per il 15 e l’altra per il 20 agosto.

Complicata anche la posizione di Israele: gli israeliani sono in ottimi rapporti di collaborazione con la Georgia, che considerano uno Stato amico, ma nel contempo devono salvaguardare i rapporti con Mosca per non compromettere l’appoggio russo in senso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Due interessi difficili da bilanciare, in questa situazione di crisi.

Sul piano tattico, trapelano informazioni secondo cui la Russia, in concomitanza con l’intervento militare sul campo, ha eseguito un profondo “attacco cibernetico” contro la rete Web ed i siti Internet georgiani. Sono stati “attaccati” con tecniche di hacker la Banca Nazionale della Georgia, il Ministero della Difesa, quello degli Esteri e vari siti che gestivano servizi on-line.

E’ la nuova dimensione della guerra: quella informatica, a lungo teorizzata, che si rivela in questa circostanza. E’ un aspetto che sinora è stato sottovalutato ma che sicuramente diventerà un vero e proprio campo di battaglia virtuale.

C’era già stato un precedente nel maggio 2007, quando i russi avevano eseguito attacchi cibernetici contro l’Estonia, oscurando siti governativi, giornali e banche.

Gli analisti del Pentagono ritengono che l’attacco informatico russo non abbia prodotto alcun significativo risultato in termini militari, perchè la Georgia è una nazione in cui Internet è ancora poco diffuso.

Ma gli altri sono avvisati: le prossime battaglie si combatteranno anche via Web e i russi hanno dimostrato di saper condurre una guerra cibernetica con estrema competenza ed efficacia.

John

Nuovo satellite spia per Israele

Giugno 2007

Il satellite spia israeliano Ofeq-7 è operativo dal 14 giugno 2007, tre giorni dopo la sua immissione in orbita con un vettore Shavit. Il satellite è in orbita ellittica con quote comprese tra 300 e 600 km, dispone di sensori ad alta risoluzione e data link.

John

Primo satellite spia per la Turchia

Giugno 2007

La Turchia sta lanciando un programma per dotarsi di un satellite per la ricognizione con sensori fotografici e radar ad alta risoluzione. Il satellite verrebbe costruito con tecnologia estera e al momento l’industria italiana è favorita per aggiudicarsi il contratto, dopo che la Francia si è mostrata ostile all’iniziativa e quella israeliana è stata scartata per ragioni di opportunità politica.

L’aviazione turca confida di poter lanciare il satellite nel 2011 in occasione del suo 100° anniversario.

John

JPADS: l’aviolancio di precisione

L’USAF sta mettendo in linea un nuovo sistema di lancio di carichi con paracadute, che ha già debuttato in Afghanistan il 31 agosto del 2006. Il sistema, denominato JPADS, consiste nell’abbinamento di un apparato di guida GPS a un paracadute manovrabile. Grazie ad esso i carichi lanciati dai velivoli da trasporto possono giungere con estrema precisione sul luogo previsto. Equipaggiamenti e rifornimenti possono essere paracadutati sulle truppe amiche senza rischio che finiscano nelle mani sbagliate.  I lanci possono avvenire da quote fino a 25.000 piedi e da distanze di molti chilometri e con ogni condizione di tempo.

John

Programma RIEDAR: il Pentagono studia contromisure agli IED

Aprile 2007

Il Pentagono ha in corso un programma, gestito dalla DARPA e denominato RIEDAR, che si propone di contrastare gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) responsabili della maggior parte delle perdite umane subite dalle forze americane in Iraq e in Afghanistan.

Scopo principale del programma è quello di mettere a punto sistemi e sensori che siano in grado di individuare gli ordigni a 400 metri di distanza viaggiando a 60 miglia orarie (poco meno di 100 km/h).

Tra i sensori allo studio c’è un laser in grado di eseguire una “spettroscopia indotta” sugli oggetti e di rilevare così la presenza di ordigni esplosivi.

John

B-1B Lancer: test con il pod Sniper-XR

(febbraio 2007)

Il 19 gennaio 2007 un B-1B Lancer ha effettuato una serie di test sul Mojave Desert in California, con un pod di designazione ottico/infrarosso Sniper-XR, montato su un pilone nella parte anteriore della fusoliera. Lo Sniper ha consentito di scoprire, agganciare e inseguire i bersagli a terra (in particolare veicoli in movimento) di giorno e di notte e in qualsiasi condizione meteo.

Le immagini dello Sniper sono proiettate sugli schermi del pilota, del co-pilota e dell’operatore ai sistemi d’arma.

John