Aerei militari russi ex Unione Sovietica

Di seguito vengono riportati tutti gli aerei militari costruiti in Russia (ex Unione Sovietica) presenti nel nostro sito. Nello specifico, la lista si basa sul paese di costruzione del velivolo e non su quello di provenienza delle aviazioni che lo hanno impiegato.

Aerei da caccia russi/sovietici:

Bombardieri e aerei da attacco russi/sovietici:

 

Prossimamente verranno pubblicate ulteriori schede tecniche di aerei militari russi/sovietici.

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Crisi Russia – Georgia

18 agosto 2008.

Esclusa qualsiasi opzione di utilizzo della forza militare in aiuto alla Georgia: è questa la posizione, peraltro scontata, del Pentagono e del Governo USA.

Gli USA stanno invece attuando un ponte aeronavale per fornire al paese medicinali, equipaggiamenti logistici (tende, barelle, coperte, vestiti) e viveri.

Due navi ospedale dell’US Navy sono state poste in stato di allarme.

Nel frattempo, le esecitazioni militari programmate congiuntamente da USA e Russia sono state annullate: una era prevista per il 15 e l’altra per il 20 agosto.

Complicata anche la posizione di Israele: gli israeliani sono in ottimi rapporti di collaborazione con la Georgia, che considerano uno Stato amico, ma nel contempo devono salvaguardare i rapporti con Mosca per non compromettere l’appoggio russo in senso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Due interessi difficili da bilanciare, in questa situazione di crisi.

Sul piano tattico, trapelano informazioni secondo cui la Russia, in concomitanza con l’intervento militare sul campo, ha eseguito un profondo “attacco cibernetico” contro la rete Web ed i siti Internet georgiani. Sono stati “attaccati” con tecniche di hacker la Banca Nazionale della Georgia, il Ministero della Difesa, quello degli Esteri e vari siti che gestivano servizi on-line.

E’ la nuova dimensione della guerra: quella informatica, a lungo teorizzata, che si rivela in questa circostanza. E’ un aspetto che sinora è stato sottovalutato ma che sicuramente diventerà un vero e proprio campo di battaglia virtuale.

C’era già stato un precedente nel maggio 2007, quando i russi avevano eseguito attacchi cibernetici contro l’Estonia, oscurando siti governativi, giornali e banche.

Gli analisti del Pentagono ritengono che l’attacco informatico russo non abbia prodotto alcun significativo risultato in termini militari, perchè la Georgia è una nazione in cui Internet è ancora poco diffuso.

Ma gli altri sono avvisati: le prossime battaglie si combatteranno anche via Web e i russi hanno dimostrato di saper condurre una guerra cibernetica con estrema competenza ed efficacia.

John

Difesa antimissile in Europa: piani USA immutati

15 giugno 2007

Il Segretario alla Difesa Gates ha comunicato che la proposta di Putin di utilizzare una base in Azerbaijan per impiantare un sistema radar anti-missile nell’ambito di una cooperazione Russia-USA-Europa non inciderà sul programma americano di impiantare sistemi anti-missili in Polonia e nella Rep. Ceca.

Gates ha dichiarato che la proposta di Putin è positiva ma la base in Azerbaijan va considerata come un possibile elemento aggiuntivo rispetto a quelli previsti in Polonia e nella Rep. Ceca.

John

India: ancora Flanker e Smerch

12 aprile 2007

L’India – che ha già ricevuto 18 SU-30K e 32 SU-30MKI e sta producendo (o  meglio assemblando) su licenza ben 140 altri SU-30MKI Flanker, ha ordinato ulteriori 18 SU-30MKI prodotti in Russia dalla Irkut. Il contratto prevede che i nuovi esemplari sostituiranno altrettanti più vecchi SU-30K (le cui cellule hanno mediamente accumulato 1500 ore di volo) che saranno riacquistati dalla Russia.

Fonti ufficiali hanno spiegato l’ordine sostenendo che le necessità indiane sono così urgenti da non poter essere soddisfatte dai ritmi di produzione su licenza.

Nello stesso contratto è stato firmato un ordine aggiuntivo per i lanciarazzi multipli Smerch, il cui primo lotto di 38 sistemi sarà consegnato a breve.

Lo Smerch è stato esportato anche in Algeria (18 sistemi),  in Kuwait (27 sistemi) e negli Emirati Arabi (6 sistemi),  ciascuna unità dispone di 12 razzi che può lanciare contro bersagli posti fino a 90 km di distanza. Il sistema può sparare l’intera salva in 38 secondi.

John

Sistemi antimissile: colloqui tra USA e Russia

30 marzo 2007 

Come è noto gli USA stanno procedendo nel programma di dispiegamento di un sistema antimissili balistici destinato a coprire il territorio americano ma anche quello dei paesi amici o alleati, Europa compresa.  La Polonia e la Repubblica Ceca hanno dato la disponibilità di basi sul proprio territorio, provocando dure reazioni da parte della Russia.

Bush ha avuto una serie di contatti con Putin, allo scopo di precisare la natura strettamente difensiva dello “scudo”.

In conseguenza di questi contatti, adesso la Russia ha manifestato la propria disponibilità ad ospitare sul proprio territorio un segmento del sistema: i colloqui iniziali sono in corso e sono strettamente riservati, e potrebbero portare a sviluppi decisivi. Al momento si sta discutendo per raggiungere un accordo sul tipo di minaccia comune che si vuole contrastare, e su almeno due minacce c’è già un’intesa: Nord Corea e Iran.

John

Scudo antimissile in Europa: la Russia protesta

febbraio 2007

Il 9 febbraio il ministro della difesa russo Ivanov ha inoltrato una protesta ai suoi colleghi NATO, in ordine ai piani americani di installare sistemi ABM in Polonia e nella Repubblica Ceca.

John