Radar FBX-T rischierato in Israele

Settembre 2008.

L’ U.S. European Command ha rischierato in Israele, negli ultimi mesi del 2008, un sistema radar trasportabile AN/TPY-2 FBX-T allo scopo di monitorare minacce missilistiche provenienti dall’Iran.

Il sistema opera in banda X ed è interfacciato con i sistemi antimissile israeliani Arrow.

La località di spiegamento del sistema è la base aerea di Nevatim situata a sud-est di Beersheba.

John

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F-14 Tomcat: L’Iran si procurava i pezzi di ricambio.

13 aprile 2007

Con il ritiro della flotta di F-14 Tomcat dal servizio attivo, i velivoli venivano accantonati e una parte degli stock di pezzi di ricambio (si parla di centinaia di migliaia di parti) erano stati immessi sul mercato per la vendita come surplus ai privati. Si tratta di una procedura normale in USA: i pezzi finiscono nelle mani di aziende interessate al loro riutilizzo su altri tipi di velivoli o sono acquistati da musei, appassionati, ecc…

Si è scoperto però che l’Iran stava cercando di procurarsi il maggior numero possibile di questi pezzi, estremamente preziosi per mantenere in efficienza la propria flotta di Tomcat, aggirando così l’embargo imposto dal Governo americano.

Di conseguenza, è stato deciso di bloccare del tutto la svendita delle parti relative al Tomcat e a tutti gli equipaggiamenti connessi al velivolo.

John

Iraq: la guerriglia utilizza armi EFP

(febbraio 2007)

Un rapporto presentato il 10 febbraio 2007,  evidenzia che negli attentati esplosivi effettuati in Iraq con IED vengono utilizzati ordigni particolarmente sofisticati. IED sta per Improvised Explosive Device, ossia un ordigno costruito con materiali esplosivi “improvvisati”. Gli IED preparati dai guerriglieri irakeni si basavano essenzialmente su cariche esplosive o proiettili di artiglieria fatti detonare con un radiocomando all’arrivo (o al passaggio) dei militari americani e loro alleati.

Dal 2004, però, sono apparsi ordigni che fanno uso di cariche EFP: Explosively Formed Projectiles. Questi dispositivi sono estremamente sofisticati: la detonazione di una carica esplosiva fonde e modella un disco di metallo, trasformandolo in un velocissimo protiettile con elevata capacità di penetrazione. Questa sequenza richiede l’utilizzo di esplosivi idonei e opportunamente sagomati, ed il tutto va poi assemblato con precisione. Si tratta di ordigni estremamente sofisticati, utilizzati solitamente nelle sub-munizioni contro-carro. Almeno 170 soldati americani hanno perso la vita a causa di questo tipo di ordigni, che è in grado di penetrare agevolmente le blindature di gran parte dei mezzi corazzati in servizio. Gli esperti dell’US Army hanno analizzato alcuni di questi ordigni e hanno scoperto che sono di progettazione e costruzione iraniana. Alcuni prigionieri hanno confermato l’origine degli ordigni. Gli ufficiali dell’US Army, però, sono cauti: gli ordigni sono iraniani, ma non sembra che siano stati forniti direttamente dal governo iraniano ai guerriglieri irakeni. Sembra, piuttosto, che gli ordigni siano messi in vendita al miglior offerente, e che i gruppi legati ad Al-Qaeda riescano ad accaparrarsene in considerevoli quantità. Questo sistema consente all’Iran di aggirare le accuse di aiutare direttamente la guerriglia irakena: le armi sono immesse sul mercato nero, e a chi le vende non interessa sapere che uso ne sarà fatto, nè dove.

John

Iran: completate le consegne dei TOR-M1

16 gennaio 2007

Il Ministero della Difesa russo Sergei Ivanov ha annunciato che sono state completate le consegne all’Iran di 29 sistemi missilistici antiaerei semoventi Tor-M1. Il contratto, da 700 milioni di dollari, era stato firmato nel dicembre 2005.

John