L’India intende dotarsi di missili nucleari navali

Ottobre 2007

Indiscrezioni da ambienti della difesa indiana riportano che Nuova Delhi sta progettando, con l’assistenza israeliana, un missile da crociera a testata nucleare e – forse – un missile balistico anch’esso a testata nucleare – destinati ai propri sottomarini. L’India sta acquisendo due sottomarini nucleari di produzione russa e ne sta costruendo un altro di propria progettazione, denominato ATV (Advanced Technology Vessel).
I missili cruise nucleari potrebbero armare qualsiasi sottomarino mentre il missile balistico, che sarebbe stato denominato Sagarika, è progettato per l’ATV.

John

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SU-30 indiani: il costo raddoppia

Il programma di acquisizione di 140 caccia SU-30 Flanker prodotti su licenza dalla HAL indiana, costerà oltre 8,5 miliardi di dollari anzichè i 4,8 previsti, secondo un rapporto del 2006 proveniente da fonti governative. Il prezzo di ogni singolo caccia supera così i 60 milioni di dollari.

La HAL contesta le cifre governative e sostiene che il costo complessivo del programma non andrà oltre gli 8 miliardi di dollari, che è comunque una cifra molto superiore a quella prevista al momento dell’assegnazione del contratto.

Secondo la HAL, l’aumento di spesa è stato determinato dagli equipaggiamenti avionici e di supporto richiesti dall’aviazione indiana.

John

India: ancora Flanker e Smerch

12 aprile 2007

L’India – che ha già ricevuto 18 SU-30K e 32 SU-30MKI e sta producendo (o  meglio assemblando) su licenza ben 140 altri SU-30MKI Flanker, ha ordinato ulteriori 18 SU-30MKI prodotti in Russia dalla Irkut. Il contratto prevede che i nuovi esemplari sostituiranno altrettanti più vecchi SU-30K (le cui cellule hanno mediamente accumulato 1500 ore di volo) che saranno riacquistati dalla Russia.

Fonti ufficiali hanno spiegato l’ordine sostenendo che le necessità indiane sono così urgenti da non poter essere soddisfatte dai ritmi di produzione su licenza.

Nello stesso contratto è stato firmato un ordine aggiuntivo per i lanciarazzi multipli Smerch, il cui primo lotto di 38 sistemi sarà consegnato a breve.

Lo Smerch è stato esportato anche in Algeria (18 sistemi),  in Kuwait (27 sistemi) e negli Emirati Arabi (6 sistemi),  ciascuna unità dispone di 12 razzi che può lanciare contro bersagli posti fino a 90 km di distanza. Il sistema può sparare l’intera salva in 38 secondi.

John

India potenzia forze aeree

febbraio 2007

L’India intende invertire il processo di riduzione della propria linea di aerei da combattimento. Al momento sono operativi 37 squadrons che a questo ritmo si ridurranno a 31 nel 2012 e a 26 nel 2018.
Il nuovo programma di ammodernamento prevede l’acquisizione di 126 aerei da combattimento multiruolo con un investimento di circa 9 miliardi di dollari, per mantenere almeno 32-33 squadrons operativi nel 2020.
Un primo passo è l’acquisizione diretta dalla Russia di ulteriori 40 SU-30MKI (140 dei quali sono in produzione su licenza e saranno tutti consegnati entro il 2022), per i quali sono in corso le trattative: la Sukhoi ha offerto gli aerei a un prezzo inferiore ai 40 milioni di dollari l’uno, con consegne entro tre anni.

John

India tenta di boicottare il caccia JF-17 cino-pakistano

(gennaio 2007)

L’India sta esercitando forti pressioni sulla Russia affinchè non conceda il permesso di utilizzare il motore russo RD-93 sui caccia JF-17 prodotti dalla Chengdu cinese in collaborazione con la PAC pakistana.

La Russia, però, non sembra intenzionata ad accogliere le richieste indiane, considerato che la Cina è il più grosso cliente per le esportazioni militari russe.

John

Programma ABM indiano: secondo test a giugno

(gennaio 2007) 

Procede spedito il programma ABM con cui l’India si sta dotando di un sistema antimissile con capacità simili a quelle dell’Arrow-2 israeliano e del Patriot PAC-3 americano.

Il sistema indiano si chiama PAD (Prithvi Air Defence) ed è stato sperimentato il 27 novembre 2006 in modalità esoatmosferica contro un bersaglio balistico intercettato a 50 km di altezza.  Lo stesso sistema sarà sperimentato a giugno 2007, questa volta in modalità endoatmosferica, sotto i 30 km di quota.

Il PAD si avvale di due radar Green Pine acquistati da Israele tre anni fa, che hanno portata di 600 km e sono utilizzati per la modalità esoatmosferica. Per quella endoatmosferica è utilizzato un altro tipo di radar, anche questo comprato all’estero da un fornitore non rivelato.

Il PAD è accreditato di un tempo di reazione di soli 4 minuti dall’allarme all’intercettazione.

Fonti indiane sottolineano però che il programma richiede ancora tempo prima di arrivare allo spiegamento operativo, previsto intorno al 2012.

John

India chiede aiuto a MBDA per i programmi missilistici

(5 settembre 2006)

L’ India ha chiesto (e la Francia  ha dato l’assenso) l’aiuto del Gruppo MBDA per completare lo sviluppo di una serie di sistemi missilistici, e superare le difficoltà incontrate dall’industria locale, che impediscono di raggiungere l’operatività.

I sistemi in questione sono:

– NAG sistema anticarro della portata di circa 4 km, in sviluppo dal 1987.

– Trishul, sistema antiaereo e antimissile in sviluppo dal 1983.

– Akash, sistema antiaereo a medio raggio (25 km) in sviluppo dal 1980.

– Astra, missile aria-aria BVR (circa 80 km) pesante circa 150 kg, destinato ad armare i caccia indiani a partire dal 2008.

– Sagarika, missile cruise con ramjet, lanciabile anche da sottomarini,  pesante 5.600 kg e con portata di oltre 1.000 km, in sviluppo dai primi anni ‘90.

– Prithvi e Agni, due SSM rispettivamente a corto e medio-lungo raggio, parzialmente operativi.

Secondo le prime intese, raggiunte nel corso di alcuni incontri tra esponenti dei rispettivi governi nei primi giorni di settembre 2006, la  Francia, attraverso la MBDA, fornirà assistenza e supporto tecnici per completare e rendere pienamente operativi i programmi citati.

John.